Perché un trauma può allontanarci dal nostro corpo? Chi ha vissuto esperienze dolorose può percepirlo come estraneo, colpevole, sporco, dissociandosi dal frammento di sé che non riesce ad amare. Come ritrovare un rapporto sano con noi stessi
È molto comune che una persona che ha subito traumi fisici e/o psichici sviluppi inconsciamente un rapporto negativo con il proprio corpo. Questo accade perché il corpo diventa il mezzo attraverso cui il trauma è stato vissuto, e quindi può essere percepito come un oggetto, qualcosa di estraneo o persino colpevole. Tale percezione deriva dal fatto che il corpo e l’identità della persona sono stati sfruttati e trattati come un oggetto dagli abusanti.
Effetti dell’abuso
Gli effetti del meccanismo che si vengono a manifestare nella vittima dell’abuso includono:
- Distanziamento dal corpo. Alcune persone tendono a dissociarsi dal proprio corpo per evitare di sentire il dolore emotivo legato al trauma. Questo può portare a una sensazione di estraneità verso sé stessi, come se il corpo appartenesse a qualcun altro.
- Vergogna, disgusto e rifiuto. Il corpo può essere visto come “sporco” o come la causa dell’abuso, generando sentimenti di vergogna o repulsione. Il rifiuto può manifestarsi anche con disturbi alimentari, difficoltà a guardarsi allo specchio o a prendersi cura di sé.
- Autopunizione. Alcune vittime possono sviluppare comportamenti autolesionistici o trascurare la propria salute come forma di punizione inconscia.
- Dissociazione corporea. La persona può avere la sensazione di non essere pienamente “presente” nel proprio corpo, come se fosse un guscio vuoto o qualcosa di distante.
- Difficoltà a percepire i bisogni fisici. La persona può ignorare segnali corporei come fame, sete o stanchezza, perché ha imparato a non dare valore alle proprie sensazioni.
- Ipersensibilità o anestesia. Alcune persone diventano estremamente sensibili al tocco, mentre altre possono sentirsi emotivamente o fisicamente insensibili. Si può anche avere grandi difficoltà nel percepire il piacere. Il contatto fisico, anche affettuoso, può essere vissuto con ansia o disagio perché riattiva il trauma.
Come tornare ad amare il proprio corpo
Per ricostruire un rapporto positivo con il proprio sé, è utile intraprendere percorsi che aiutino a riscoprire sensazioni piacevoli e di sicurezza, come la Mindfulness, il movimento consapevole (yoga, danza, arti marziali), la terapia somatica o tecniche di rilassamento. Anche il supporto psicologico è fondamentale per elaborare il trauma e ripristinare un senso di appartenenza al proprio corpo.

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